...alla luce della fede

martedì, 12 maggio 2009

In finestra

DSC_00013Abito a Roma, appena dentro la cinta del G.R.A.. Così, a differenza di altri miei concittadini ho il piacere la mattina di tirare su la persiana a guardare il cielo.

 

Le mie finestre adorate sono due. C’è quella della cameretta che si affaccia proprio sulla Roma nevralgica. Quella che mi sembra di stare al Cairo, se mi distraggo con i pensieri. L’immagine è molto simile, sembrano gli stessi fumi, quelli della vita umana che esalano e sporcano il cielo.

A dire la verità il Cairo non l’ho mai amato tanto. Anzi, per capirci Roma in confronto è un pace. Grazie al nostro codice della strada, non siamo affetti dalla sindrome del clacson facile. Ricordo che quella volta al Cairo, abbiamo discusso con l’albergatore per farci cambiare la stanza dove l’aria condizionata era malfunzionante.  Passava il caldo, grazie alle finestra aperte c’era per lo meno un po’ di arietta; ma la movida cairota a ritmo di clacson scatenato era un incubo… io ero pure incinta al sesto mese!

 

L’altra finestra, che amo tanto, e che mi sto godendo di cuore da quando sono in maternità, è quella del soggiorno. E’ una bella finestra grande, che si affaccia fuori il G.R.A. Se il tempo è bello, mashallah guardare il cielo dal divano che sta proprio di fronte alla finestra è stupendo. Il cielo è terso, e lo vedi che si muove con le sue nuvole bianche mentre gli aerei lo solcano in discesa o in ascesa. La haula wa la qwota ila billah. L’aereporto da qui dista almeno mezz’ora di tempo, e quella macchinina con le ali ci mette cinque minuti a ritrovarsi in mezzo al cielo, in quella luce viva filtrata dalle nuvole vicine. Tutte le volte me lo immagino, di starci su. E di andare in Egitto. Tra me e me dico magari… insh’Allah, in Egitto. Però sto ancora qui…. :.-(

 

Poi tra me e me dico, ma perché mai c’ho sto chiodo fisso nel cervello? Cervello stai un po’ zitto, almeno per un  po’, finché sono in maternità. Si è vero, non c’è l’Adhan che ti sveglia al Fajr e ti ricorda l’orario della preghiera pure se stai chiuso al buio in un bugigattolo con la testa china, il mio ufficio per capirci, che tra l’altro è al centro di Roma. Adesso ho la possibilità ancora per un po’ di mesi di godermi questo finestrone. Di vedere il cielo. Ho capito come funziona la luce. Intuisco qual è l’orario della preghiera in base al cielo e alla sua luce… alhamdu’Lillah, avessi questa pure in ufficio!

 

Perché non mi accontento di fare la scorribanda dentro casa mentre canticchio l’adhan per la mia cuccioletta di tre anni… tanto per farle capire che siamo nell’orario di una nuova preghiera. Come vorrei che anche lei vedesse il cielo come lo vedo io. Da questa finestra sembra quasi come il cielo di Alessandria d’Egitto, quando passi sulla strada del mare. Da una parte il cielo e dall’altra la città. E’ lo stesso cielo. Ed è lo stesso che ho visto a Marsa Matrouh qualche anno fa, dal quarto piano di uno stabile, mentre gli adhan delle moschee si rincorrevano proprio nel cielo e si soprapponevano. Non ero ancora mussulmana e non capivo niente, però mi piaceva troppo affacciarmi e guardare il cielo. Capire da dove venissero le voci dei muezzin. La voce più chiara proveniva dalla moschea che era vicina al fabbricato dove avevamo affittato un appartamento. Affacciandomi in balcone e guardando sulla destra potevo vedere i fedeli che salivano la breve scalinata grigia ed entravano in  moschea, quanto ho desiderato vedere oltre ed entrare anche io.

Ayah


scritto da: Monire alle ore 23:01 | link | commenti (17)
categorie: riflessioni
lunedì, 05 gennaio 2009

Cene di solidarietà per Gaza.

Nel nome di Allàh il Misericorde il Clementissimo

Islamic Relief Italia e i Giovani Musulmani d'Italia organizzano delle cene di beneficenza e solidarietà con e per Gaza. Queste serate servono al fine di informare sullo stato umanitario attuale di Gaza e per raccogliere fondi da devolvere ai sofferenti di Gaza.

Martedì 6/01/2009 - Torino, Ristorante Rababa (via San Domenico 1) ore 19.30. Costo minimo 20 € - prenotazione obbligatoria.

Domenica 11/01/2009 - Milano, Ristorante Omarnino (via Pietro Crespi 16) ore 19.00. Costo minimo 20 € - prenotazione obbligatoria.


Adesioni a

volontari@islamic-relief.it

 o

3277368050

scritto da: muslima alle ore 19:15 | link | commenti
categorie: appelli, appuntamenti, attualità, muslima, islam-occidente
domenica, 07 dicembre 2008

Aid saeed, di nuovo...

As salam alaykum, due mesi e dieci giorni circa dopo il precedente post, son qui di nuovo per augurare alla cara sorella Ayah un

felice aid

che quest'anno sarà probabilmente più faticoso ma molto, molto, molto più gioioso inshaLlah :)

Un bacione alle tue meravigliose bimbe, e un abbraccio forte forte a te, core de mamma

Baraka Allahu fiki sorella, ti voglio bene per Allah, gloria a Lui.

Aggiornamento: mi ero scordata di fare gli auguri anche a chi frequenta questo blog, scusate, l'età...


scritto da: muslima alle ore 23:14 | link | commenti (2)
categorie: auguri, muslima
martedì, 30 settembre 2008

Aid saeed!

Aid mubarak a sorella Ayah che ormai di cognome fa chiattola, a Ermy dolce, al pasticcino Nurhain e pure a suo marito, và :)

E a tutte le sorelle che ci fanno provare il calore di una vera, sincera ummah, con la speranza un giorno di potersi abbracciare anche di persona e non solo virtualmente.

Aid Mubarak a tutte, anche ai fratelli ovviamente (alla famiglia Cupiello in particolare un pochino di più, dai ;)  )!

 


scritto da: muslima alle ore 18:29 | link | commenti (4)
categorie: auguri, muslima
lunedì, 15 settembre 2008

Assurdo...

mi vergogno di essere italiana, visitate il blog di BlackCat. E poi leggete questa notizia... della serie quando l'uomo non è neanche degno di essere chiamato animale

ayah


scritto da: Monire alle ore 14:57 | link | commenti (12)
categorie: riflessioni

Chi sono

Utente: Monire
In verità proponemmo ai cieli, alla terra e alle montagne la responsabilità (della fede) ma rifiutarono e ne ebbero paura, mentre l'uomo se ne fece carico. In verità è ingiusto e ignorante." Sura al-Ahzab 33:72

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